I Dieci Comandamenti del Microstock di Steve Gibson
Sul pregevole sito microstockinsider.com di Steve Gibson, qualche giorno fa è stato pubblicato un interessante articolo The Ten Commandments of Microstock Photography del quale vi propongo una mia traduzione in Italiano. Buona lettura!
I Dieci Comandamenti del Microstock fotografico (di Steve Gibson)
Innanzitutto mi piacerebbe “mettere a verbale” che odio i post dei blog sul microstock che elencano solo alcune banalità come “Più immagini si caricano e più si guadagna”. “Si possono ottenere più vendite migliorando la qualità delle proprie immagini” (naturalmente, nessuna spiegazione di ciò che caratterizzi una immagine migliore). Credo che mi metterò ad urlare se qualcun altro scrivesse ancora “ci si può guadagnare da vivere fotografando le schifezze trovate in fondo al ripostiglio’”, pensate alla possibilità di carriera che possono portare…
Di seguito riporto quelle che penso essere le 10 regole più importanti nel microstock, oggi; a differenza dei comandamenti biblici scolpiti nella pietra, queste regole cambiano insieme ai mutamenti dell’industria fotografica.
- Effettua delle ricerche prima di fotografare. Hai una grande idea? Pensi possa vendere bene? Dai un’occhiata a iStock o Fotolia per vedere se il soggetto è già coperto. Se una pagina intera di persone ti ha già battuto, allora depenna l’idea dalla tua lista e percorri altre strade. Se c’è solo un paio di immagini simili e pensi di essere in grado di migliorare la qualità, allora dai un rapido sguardo ai livelli di vendita, zero vendite dal 2007? Strumenti come picNiche sono utili in questo senso, usateli.
- Scatta correttamente sin dall’inizio. Ciò significa ogni volta fotografare soggetti senza macchie dovute ad attrezzatura non pulita e con le impostazioni della fotocamera ottimali. E’ facile impigrirsi e pensare “lo sistemo con Photoshop dopo”, operazione che finisce di solito per prendere molto più tempo. Isolare i soggetti su fondo bianco? – Procurati una tenda per le luci o un ciclorama, invece di dover ripulire tutte le foto scattate avendo usato vecchie lenzuola di fortuna come sfondo. Hai bisogno di più luce? Compra più luci e stop alle riprese con una Anglepoise (lampada a braccio, ndt) in camera da letto – vanno bene per togliere i denti ed imparare la tecnica, ma non per il ‘lavoro’. Molto di ciò che è necessario per il microstock è una routine che si ripete ma questo non vuol dire reiterare i compromessi e gli aggiustamenti.
- Nonostante tutte le altre cose da fare, fondamentali sono ancora le foto. Senza buone foto non si va da nessuna parte, potrebbe sembrare ovvio, ma è facile pensare che il microstock sia interamente riconducibile all‘analisi delle statistiche, alla scelta dei soggetti, ad un buon keywording, ecc. Tornando al 2005, è stato davvero possibile usare la ricerca e le competenze tecniche per guadagnare abbastanza dal microstock con immagini piuttosto ordinarie, come un cielo nuvoloso, perché nessun altro lo faceva. Per far rendere veramente delle ancora valide ‘immagini ordinarie’, avete bisogno di un forte portafoglio. Questo potrebbe significare sia avere superbe immagini generiche di stock sia una forte specializzazione ed alcuni ambiti di marketing mirato. La cosa bella del microstock è che puoi crescere imparando, superando le frustrazioni iniziali e guadagnando a qualsiasi livello. Non si può certo guadagnare dal caricamento casuale di alcune foto dal proprio disco, restando in attesa che arrivi qualche soldo. E’ difficile in un primo momento, ma con una certa esperienza si può notare la differenza tra una grande fotografia di stock ed una che può servire solo a rendere carino lo sfondo di un desktop.
- Organizzati come se fossi affetto da OCD – OCD (Obsessive-Compulsive Disorder, Disordine Ossessivo-Compulsivo, ndt) – cosa che riesce facile a molti fotografi (mi piacerebbe conoscere le statistiche di quanti ossessivi-compulsivi possiedono una grande quantità di attrezzature fotografiche sigillate in valigette protettive ed in ordine alfabetico…). Occorre essere altrettanto esigenti sull’ambiente di lavoro nei dettagli sottili delle immagini e della loro composizione. E’ importante risparmiare un minuto qua e là, più e più volte. Questo può comportare l’investimento in attrezzature informatiche, se il tuo computer ha più di due anni probabilmente è ora disponibile qualcosa di molto più veloce. Aspettare più di un secondo o due per cose come aprire e salvare un file, non è necessario e porta la vostra mente a distrarsi.
- Rispetta le tue agenzie. Non è saggio e soprattutto abbastanza inutile perdere tempo sui forum per scrivere commenti negativi su una agenzia. “Non mordere la mano che ti nutre”. Le critiche costruttive sono un’altra cosa, come cercare di ottenere risposte da un servizio di assistenza se qualcosa non va. In 8 anni di microstock ho dovuto chiedere aiuto al supporto di una sola agenzia – e questa agenzia sembra essere ormai andata – per un problema di pagamenti. E’ più probabile che tu non abbia letto tutte le istruzioni o frainteso una procedura. Se si tratta di un disaccordo sul rifiuto di una immagine portato avanti anche per un feedback positivo avuto da altre agenzie, il tempo necessario per inseguire la questione generalmente non è giustificato dal guadagno stimato, ma prendere le vostre decisioni in merito.
- Non copiare le immagini del tuo vicino - la copia del lavoro di altri è dannosa per molti motivi, è anche veramente frustrante passare la vita cercando di essere come qualcun altro. Non si vince una gara seguendo qualcun altro. Peggio ancora, si porta il microstock a rimanere intrappolato nello stesso ‘solco’ già scavato dal ‘macro’ riproponendo gli stessi soggetti più e più volte. Gli acquirenti dicono sempre di essere alla ricerca di contenuti originali e creativi, ma quando arriva il momento critico spesso peccano nell’eccesso di cautela e finiscono per acquistare qualcosa di piatto e “mainstream”, ma cercare di competere coi soggetti più saturi e del tutto coperti è un suicidio commerciale.
- Diversifica e addirittura ‘dilettati’ in cose creative interessanti – ma fallo con intelligenza ed un minimo di ricerca prima di iniziare. C’è un ampio margine di azione in una carriera fotografia per la creatività, ad esempio Flickr è un ottimo posto per provare qualcosa di nuovo, trovare ispirazione e connettersi con altri grandi fotografi; per il piacere di farlo, per imparare o per denaro, o forse un po’ per tutti e tre i motivi. Ma pianifica di essere in grado di misurare i risultati in base agli obiettivi, al numero di viste delle immagini, alla felicità o a qualche altro parametro. Senza la creatività si rischia di creare immagini di stock monotone e poco entusiasmanti, una dopo l’altra, e la fine della tua carriera microstock (nella noia) sarà appena dietro l’angolo.
- Annota. Rasmussen Rasmus ha i suoi taccuini moleskine, io ho una montagna di post-it, una lista di cose da fare sul Nokia, un documento di Google e una cartella di ritagli di carta ed elettronici (suona disordinato ma non lo è); insomma annota le tue idee e non avrai MAI una carenza di cose da fotografare e fare – in realtà potresti ritrovarti con un elenco infinito di cose da fotografare che incombe su di te come una nube di tempesta.
- Che la forza sia con te Luke, uhm bene, almeno cerca di capire i tuoi sentimenti. Se hai timore di fare qualcosa oppure lo senti come un lavoro di routine, c’è un problema da risolvere. Odi la fase di keywording? Allora c’è qualcosa di sbagliato nel modo in cui lo stai facendo, o hai bisogno di delegare l’operazione in outsourcing, lo stesso discorso vale per tutto ciò che fate. Se non hai voglia di tenere i tuoi conti o vuoi un lavoro fatto propriamente, ti rivolgi ad un commercialista. Lo stesso vale per il microstock: solo perché puoi farlo da solo non è detto che tu debba farlo.
- Comprendi che il tempo è denaro. Fare microstock nel tempo libero, come la maggior parte dei “contributors”, è facile da provare e lo si può fare con quattro soldi; ho già scritto (sbraitato) precedentemente sulle persone recalcitranti al prezzo dei vari servizi di microstock. Va bene se davvero pensi che dieci minuti del tuo tempo spesi a pasticciare con l’FTP siano meglio di 25 centesimi con iSyndica o dei soldi spesi per un software di gestione degli upload. Se è così, allora buona fortuna. So che un’ora del mio tempo vale molto più di 6 unità da 25 centesimi. Sono d’accordo che scrivere sul risparmio di tempo sia operazione abbastanza nebulosa ed è altrettanto chiaro che nessuno decide di perdere tempo per scelta, ma la problematica si diffonde come un virus in ogni parte della propria attività, sia essa a tempo pieno che part-time. Workflow idee per il risparmio di tempo.
Dimenticato qualcosa di importante dal mio elenco?
Forse alcuni dei Comandamenti Persi di Moral Orel?
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7 Comments
Molto interessante e, sopratutto, utile.
Grazie per averlo tradotto e condiviso.
[...] This post was mentioned on Twitter by zzoplanet, Microstock Info. Microstock Info said: I Dieci Comandamenti del Microstock di Steve Gibson: Sul pregevole sito microstockinsider.com di Steve Gibson, q… http://bit.ly/cWYwo4 [...]
Mi sono permesso di citarlo nel forum di fotolia
Grazie mille Marco.
Alla prossima,
Roberto
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I'll google translate it!
Thanks!
In Spanish?
Cheers,
Roberto
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